Vetro-vetro, bifacciale, TOPCon: quale pannello solare è più adatto?
In breve: Vetro-vetro e vetro-pellicola indicano la struttura di un pannello solare; bifacciale significa che produce energia anche dal retro; TOPCon e Back Contact sono tecnologie di cella. Su un tetto inclinato contano soprattutto rendimento, coefficiente di temperatura e garanzia; il retro serve a poco. I moduli bifacciali rendono di più dove la luce arriva da dietro: su supporti sul tetto piano, posto auto coperto, recinzione o ringhiera del balcone.
Indice
Cosa significano questi termini?
Nei nomi dei prodotti relativi ai pannelli solari compaiono spesso tre indicazioni in successione: vetro-vetro, bifacciale, TOPCon. Esse descrivono aspetti diversi. «Vetro-vetro» indica la struttura del pannello, «bifacciale» se anche il lato posteriore sfrutta la luce e «TOPCon» la tecnologia delle celle solari. La combinazione più adatta dipende soprattutto dal luogo in cui il pannello viene installato.
| Termine | Ciò che descrive | Ciò che conta |
|---|---|---|
| Vetro-vetro | Celle tra due lastre di vetro | Struttura con due lastre di vetro; nella gamma di prodotti, solitamente con garanzia di prestazione più lunga |
| Lamina di vetro | Celle tra il vetro frontale e la pellicola in plastica sul retro | Struttura classica, il retro non riflette la luce |
| bifacciale | Le celle assorbono la luce anche dal lato posteriore | produce rendimento solo se la luce raggiunge il lato posteriore |
| PERC | tecnologia delle celle di vecchia generazione | disponibile nell’assortimento solo per singoli moduli vetro-pellicola |
| TOPCon | Tecnologia delle celle su silicio di tipo N | oggi lo standard della maggior parte dei moduli presenti nell’assortimento |
| Indietro Contatti (ABC) | Tecnologia delle celle con tutti i contatti sul retro della cella | nessuna pista conduttiva nella parte anteriore, rendimento fino al 24,0 % |
| Full Black | Celle nere e cornice nera | Aspetto visivo: il modulo appare come una superficie chiusa |
Vetro-vetro o vetro-pellicola: qual è la differenza?
In un modulo vetro-pellicola, le celle sono disposte tra un vetro frontale, solitamente dello spessore di 3,2 mm, e una pellicola di plastica sul retro. In un modulo vetro-vetro, una seconda lastra di vetro sostituisce la pellicola; in compenso, entrambe le lastre sono solitamente più sottili, nella maggior parte dei moduli della gamma rispettivamente 1,6 o 2,0 mm. Il vetro lascia passare meno umidità rispetto alla pellicola e sostiene le celle da entrambi i lati.
In termini di peso, entrambi i modelli sono molto simili: i moduli nel formato standard di circa 1,76 × 1,13 m pesano, secondo la scheda tecnica, da 21 a 25 kg, indipendentemente dal fatto che siano vetro-vetro o vetro-pellicola. Sono nettamente più pesanti i moduli Solitek senza cornice con vetro da 3,2 mm su entrambi i lati; il modello Solid da 435 W pesa 32 kg.
Si riscontra una differenza per quanto riguarda la garanzia di rendimento: secondo la scheda tecnica, nei moduli vetro-vetro della gamma essa è solitamente più lunga rispetto a quella dei moduli da tetto vetro-pellicola. La garanzia sul prodotto e sul rendimento concessa dal produttore è indicata nella scheda tecnica del rispettivo modulo; si applicano le condizioni di garanzia del produttore.
Quando un modulo bifacciale garantisce una resa maggiore?
Un modulo bifacciale presenta un retro trasparente e le sue celle assorbono luce anche da quella parte: luce riflessa dal pavimento, dal tetto o da una parete. Il rendimento che ne deriva dipende dalla quantità di luce che effettivamente raggiunge la parte posteriore:
- Sottofondo: un sottofondo chiaro riflette più luce rispetto a uno scuro; ad esempio, la ghiaia chiara o una membrana impermeabilizzante bianca riflettono più luce rispetto alle tegole o al bitume.
- Distanza: quanto più il modulo è sollevato dal supporto, tanto maggiore è la quantità di luce che raggiunge il lato posteriore.
- Installazione: i moduli montati su supporti sul tetto piano, sui carport, sui pergolati, sulle recinzioni e sulle ringhiere dei balconi ricevono luce da dietro. Su un tetto a falda, il modulo si trova a pochi centimetri sopra le tegole; in tale posizione, il lato posteriore offre un rendimento limitato.
Il rendimento del lato posteriore rispetto a quello anteriore è indicato nella scheda tecnica come fattore di bifaccialità. La potenza nominale riportata sulla targhetta identificativa si riferisce al lato anteriore; il contributo del lato posteriore non è in essa compreso. L’eventuale bifaccialità di un modulo è indicata nella scheda tecnica; i pannelli solari bifacciali sono illustrati nella pagina «Pannelli solari bifacciali».
Sul tetto inclinato sono quindi determinanti il rendimento, il coefficiente di temperatura, la garanzia e l’estetica.
Cosa distingue PERC, TOPCon e Back Contact?
Tutti i moduli della gamma sono dotati di celle monocristalline. Si differenziano per la tecnologia con cui la cella raccoglie la corrente:
- Il PERC è stato per anni lo standard. Nella gamma di prodotti è presente ormai solo in singoli moduli vetro-pellicola, come ad esempio il Solitek Standard da 415 W e un modulo di LONGi.
- TOPCon si basa sul silicio di tipo N e presenta uno strato di ossido molto sottile sul retro della cella, che riduce le perdite. La maggior parte dei moduli della gamma utilizza questa tecnologia, tra cui quelli di Trina, JA Solar, TCL, Jinko e Solitek.
- Back Contact, denominato Aiko ABC, posiziona tutti i contatti elettrici sul retro della cella. Sulla parte anteriore non sono presenti piste conduttrici che oscurino la luce; il modulo appare uniformemente nero. ACTEC offre a questo proposito i moduli Aiko delle serie Neostar 2S+ e 3S+; la disponibilità è indicata nella pagina del prodotto.
I moduli presenti nella gamma illustrano l’importanza di questi aspetti nella scheda tecnica:
| Tecnologia cellulare | rendimento | Coefficiente di temperatura della potenza |
|---|---|---|
| PERC (vetro-pellicola, LONGi e Solitek) | Dal 20,7 al 21,25 % | da −0,34 a −0,36 %/°C |
| TOPCon | di solito dal 21,5 al 23,5 % | di solito da −0,29 a −0,30 %/°C |
| Indietro Contatti (Aiko) | Dal 22,6 al 24,0 % | −0,26 %/°C |
Aggiornamento delle informazioni: gamma di prodotti ACTEC, ottobre 2026, esclusi i moduli Agro senza cornice, che presentano un numero inferiore di celle. I valori relativi al singolo modulo sono riportati nella pagina dedicata al prodotto.
Cosa significano i valori riportati nella scheda tecnica?
- Potenza nominale (Wp): la potenza in condizioni di prova standard, ovvero con un irraggiamento di 1.000 W per metro quadrato e una temperatura della cella di 25 °C. Sul tetto raramente viene raggiunta con esattezza.
- Rendimento: la percentuale di luce solare che, incidendo sulla superficie del modulo, viene convertita in energia elettrica. Un rendimento più elevato garantisce una maggiore potenza a parità di superficie; ciò è importante quando lo spazio sul tetto è limitato.
- Coefficiente di temperatura: la quantità di potenza che il modulo perde per ogni grado oltre i 25 °C. In una giornata estiva, una cella sul tetto si riscalda notevolmente. Un esempio: a una temperatura della cella di 60 °C, ovvero 35 gradi al di sopra del valore di riferimento, un modulo con −0,29 %/°C eroga circa il 10 % in meno rispetto alla sua potenza nominale, mentre uno con −0,36 %/°C eroga circa il 12,6 % in meno.
- Garanzia di rendimento: il livello di rendimento che il produttore garantisce dopo un determinato numero di anni. Alcune schede tecniche indicano a tal proposito il degrado annuale, ad esempio al massimo lo 0,4% all’anno per i moduli TCL.
- Capacità di carico: la quantità di carico di neve e vento che il modulo è in grado di sopportare, espressa in Pascal. Secondo la scheda tecnica, i moduli TCL sono testati per 5.400 Pa di carico di neve e 2.400 Pa di carico di vento, mentre i moduli Solitek senza telaio per un massimo di 10.500 Pa. Nelle zone con abbondanti nevicate vale la pena prestare attenzione a questo valore.
- Dimensioni e peso: sono determinanti per la sottostruttura e la statica del tetto.
Quale modulo è adatto a quale applicazione?
| Luogo di impiego | Ciò che conta | Corrispondente |
|---|---|---|
| Tetto spiovente | Rendimento, coefficiente di temperatura, ottica | Vetro-vetro con TOPCon o Back Contact; Full Black, se si desidera che il tetto abbia un aspetto uniforme |
| Tetto piano, su supporti | Illuminazione posteriore, capacità di carico | bifacciale, vetro-vetro |
| Posto auto coperto, pergola, recinzione | Luce proveniente da dietro, prospettiva dal basso | bifacciale; senza cornice, dove il modulo stesso costituisce il tetto |
| Ringhiera del balcone | Luce posteriore, peso, formato | bifacciale, formato adatto alla ringhiera |
| Serra, Agri-PV | La luce deve trasparire | moduli senza telaio con ampia distanza tra le celle, come il Solitek Solid Agro |
Dal punto di vista tecnico, per l’impianto solare da balcone è adatto qualsiasi modulo la cui tensione e corrente siano compatibili con l’inverter; nei kit già pronti i moduli sono già abbinati. Per sapere se sia opportuno utilizzare un sistema di accumulo, si consulti la sezione «Impianto solare da balcone con sistema di accumulo: quando è opportuno?».
Cosa comprende il montaggio?
I moduli necessitano di una sottostruttura adeguata al tetto e alle dimensioni dei moduli; i moduli senza telaio richiedono morsetti specifici. Spetta all’azienda specializzata verificare se il tetto sia in grado di sostenere il peso aggiuntivo. Un impianto sul tetto viene integrato nell’impianto elettrico dell’abitazione; tale operazione è di competenza di un’azienda specializzata in impianti elettrici. Per quanto riguarda la registrazione presso il gestore di rete e nel registro dei dati anagrafici di mercato, il gestore di rete e l’Agenzia federale delle reti forniscono le informazioni necessarie.
Tutti i moduli sono disponibili alla voce «Pannelli solari». Per sapere come moduli, inverter e sistemi di accumulo si combinano in un impianto, consultare la sezione «Progettazione di un impianto fotovoltaico»; per individuare l’inverter più adatto, consultare la sezione «Inverter ibridi, di stringa o microinverter: quale scegliere?».
Pannelli solari
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