Pompa di calore aria-aria o aria-acqua: quale per la Sua casa?
In breve: Entrambe prelevano calore dall’aria esterna. L’aria-aria lo cede direttamente all’aria dell’ambiente: secondo l’Associazione dei consumatori è un condizionatore split con funzione di riscaldamento e non produce acqua calda. L’aria-acqua riscalda l’acqua per radiatori o riscaldamento a pavimento e di solito anche l’acqua calda sanitaria. Per singoli ambienti, case ben isolate e come integrazione basta spesso l’aria-aria; per riscaldare l’intera casa la via abituale è l’aria-acqua.
Indice
Due modi per portare il calore in casa
Il termine «pompa di calore» indica due apparecchi piuttosto diversi tra loro. Entrambi sfruttano il calore dell’aria esterna, ma lo trasferiscono all’interno dell’abitazione in modi diversi. Da ciò dipende cosa sono in grado di riscaldare, se producono acqua calda e quale entità di lavori di ristrutturazione è necessaria.
- Pompa di calore aria-aria: cede il calore direttamente all’aria dell’ambiente, senza ricorrere all’acqua di riscaldamento. Secondo l’Associazione dei consumatori, si tratta concettualmente di un condizionatore; il Forum edilizio «klimaneutral» della dena la definisce anche condizionatore split per il raffreddamento o il riscaldamento. Ogni condizionatore split presente nella gamma è, in questo senso, una pompa di calore aria-aria.
- Pompa di calore aria-acqua: secondo l’Associazione dei consumatori, riscalda l’acqua di riscaldamento e quella potabile. Distribuisce l’acqua tramite radiatori o riscaldamento a pavimento in tutta la casa e può anche provvedere alla produzione di acqua calda sanitaria.
Confronto
| Aria-aria (condizionatore split) | Aria-Acqua | |
|---|---|---|
| Il calore si diffonde | l’aria interna | l’acqua di riscaldamento |
| Radiatori, riscaldamento a pavimento | non vengono utilizzati | vengono ulteriormente utilizzati |
| Acqua calda | no | sì, con bollitore per acqua calda |
| Locali | un'unità interna per ogni locale | l’intera abitazione tramite l’impianto di riscaldamento |
| Raffreddamento in estate | sì | I dispositivi della gamma, secondo i dati di prodotto, funzionano con acqua a una temperatura compresa tra 5 e 20 °C; spetta all’azienda specializzata verificare se l’impianto di riscaldamento è idoneo a tale scopo |
| Installazione | Unità interna ed esterna, conduttura del refrigerante attraverso la parete | Unità esterna, collegamento all’impianto di riscaldamento e alla rete elettrica |
Quando è sufficiente l’aria-aria
Secondo co2online, le pompe di calore aria-aria sono particolarmente adatte per le nuove costruzioni, per gli edifici esistenti ben isolati e come integrazione a un altro sistema di riscaldamento. L’Associazione dei consumatori consiglia di utilizzarle come sistema di riscaldamento solo in edifici ben isolati.
Casi tipici:
- Singoli ambienti: un giardino d’inverno, uno studio mansardato o un appartamento indipendente che il sistema di riscaldamento raggiunge con difficoltà.
- Periodo di transizione: in primavera e in autunno il condizionatore provvede al riscaldamento, mentre la caldaia rimane spenta.
- Raffreddamento e riscaldamento in un unico apparecchio: chi desidera comunque un condizionatore, avrà in dotazione anche la funzione di riscaldamento.
Limiti: ogni locale necessita di un proprio apparecchio interno o di un collegamento a un impianto multisplit e, secondo co2online, correnti d’aria, polvere sollevata e rumori possono essere percepiti come fastidiosi. Una pompa di calore aria-aria non produce acqua calda. Per sapere come funziona il riscaldamento con un condizionatore split, fino a quale temperatura esterna è possibile riscaldare e quali sono i costi, consultate la sezione «Riscaldamento con il condizionatore»; per sapere quanti ambienti possono essere collegati a un’unità esterna, consultate la sezione «Condizionatore per più ambienti».
Quando è necessario l’aria-acqua
Se la pompa di calore deve sostituire l’attuale impianto di riscaldamento dell’intera abitazione, tramite i radiatori esistenti o un sistema di riscaldamento a pavimento, e provvedere anche alla produzione di acqua calda, la scelta ricade sulla pompa di calore aria-acqua. Secondo l’Associazione dei consumatori, l’efficienza delle pompe di calore aria-aria diminuisce in presenza di temperature esterne molto basse; in tali casi possono rendersi necessari generatori di calore supplementari.
La compatibilità di una pompa di calore aria-acqua con un edificio storico dipende soprattutto dalla temperatura di mandata; per sapere come verificarla, consulti la sezione «Pompa di calore in edifici storici». Le pompe di calore aria-acqua presenti nella gamma sono apparecchi monoblocco da 8 a 16 kW, installati interamente all’esterno; all’interno dell’abitazione passano solo le tubazioni dell’acqua e i cavi elettrici. Per quanto riguarda il livello di rumorosità e la posizione ottimale di installazione, si rimanda alla sezione «Pompa di calore: rumorosità e installazione».
Combinare entrambi
Le due soluzioni non si escludono a vicenda. Una pompa di calore aria-acqua può fornire il riscaldamento domestico e l’acqua calda, mentre un condizionatore split può raffreddare singoli ambienti in estate e fornire riscaldamento supplementare nella stagione di transizione. La soluzione più adatta dipende dal carico termico, dall’impianto di riscaldamento e dai vostri ambienti; il calcolo viene effettuato da un’azienda specializzata.
Pompa di calore aria-acqua
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