Accumulatore di energia: quanto grande deve essere e quanto costa?
In breve: Un accumulatore di energia va adeguato al consumo e all’impianto fotovoltaico, non scelto il più grande possibile. L’HTW di Berlino raccomanda al massimo 1,5 kWh di capacità utile per 1.000 kWh di consumo annuo e per kW di potenza fotovoltaica: con 4.000 kWh e un impianto da 10 kW sono al massimo 6 kWh. Nell’assortimento i kit di accumulo costano perlopiù 210–340 € per kWh.
Indice
Quali regole empiriche si applicano alla capacità di accumulo?
Un accumulatore di energia elettrica immagazzina l’energia solare di cui l’abitazione non ha bisogno a mezzogiorno e la eroga la sera e di notte. Se è troppo piccolo, nei giorni di sole l’eccedenza viene immessa nella rete. Se è troppo grande, in molti giorni non si riempie completamente e costa più di quanto renda. La dimensione corretta dipende quindi da due dati che Lei conosce: il Suo consumo annuo e la potenza del Suo impianto fotovoltaico.
Il gruppo di ricerca sui sistemi di accumulo solare dell’HTW di Berlino ha ricavato tre formule empiriche dalle simulazioni (Orth, Weniger, Meissner, Sonnenenergie 02/2022):
- Potenza fotovoltaica: almeno 0,5 kW per ogni 1.000 kWh di consumo annuo.
- Accumulatore per l’impianto: capacità utile massima di 1,5 kWh per ogni 1 kW di potenza fotovoltaica.
- Accumulatore in base al consumo: al massimo 1,5 kWh di capacità utilizzabile ogni 1.000 kWh di consumo annuo.
Fa fede il valore massimo più basso tra quelli indicati nelle formule 2 e 3. L’esempio dell’HTW: nel caso di un impianto da 10 kW con un consumo annuo di 4.000 kWh, l’accumulatore dovrebbe avere una capacità utile non superiore a 6 kWh.
| Consumo annuo | Potenza fotovoltaica | Capacità di memoria massima (utilizzabile) |
|---|---|---|
| 3.000 kWh | 6 kW | 4,5 kWh |
| 4.000 kWh | 10 kW | 6 kWh |
| 5.000 kWh | 10 kW | 7,5 kWh |
| 6.000 kWh | 12 kW | 9 kWh |
I valori rappresentano limiti massimi; l’HTW di Berlino li formula per le abitazioni unifamiliari dotate di impianto fotovoltaico. Un sistema di accumulo è conveniente solo se si generano eccedenze sufficienti e, secondo l’HTW, il beneficio di ogni kWh aggiuntivo diminuisce progressivamente.
Qual è la differenza tra capacità utile e capacità nominale?
Le regole empiriche si basano sulla capacità utilizzabile. Sul prodotto è spesso indicata la capacità nominale, che è leggermente superiore poiché, a scopo di protezione, la batteria non viene mai scaricata completamente. Nel caso del modulo Growatt ARK-2.5H-A2, la scheda tecnica indica una profondità di scarica del 90%; su 2,56 kWh, ne sono utilizzabili circa 2,3 kWh. Si calcoli quindi in base al valore riportato nella scheda tecnica.
In quali fasi è possibile ampliare un dispositivo di accumulo?
Gli accumulatori modulari sono costituiti da un’unità di controllo (BMS) e da moduli batteria di uguali dimensioni. È possibile iniziare con una configurazione ridotta e aggiungere successivamente moduli, fino al limite massimo di una torre; a seconda del sistema, è possibile collegare in parallelo più torri:
| Sistema di accumulo nella gamma di prodotti | Passaggi per ciascun modulo | La torre più alta secondo la scheda tecnica |
|---|---|---|
| Growatt ARK HV | 2,56 kWh | 25,6 kWh |
| Solplanet Ai-HB G2 Pro | 2,56 kWh | 20,48 kWh |
| Fronius Reserva | 3,15 kWh | 15,8 kWh |
| Growatt APX HV | circa 5 kWh | 30 kWh |
Per quanto riguarda i 10 kWh circa, la gamma comprende il Growatt APX da 10 kWh, il Solplanet Ai-HB 075A da 10,24 kWh e il Growatt ARK-2.5H-A2 da 10,2 kWh; tutti e tre rientrano tra i sistemi riportati nella tabella e possono essere ampliati secondo le fasi ivi indicate. Le regole empiriche riportate sopra vi consentiranno di stabilire se 10 kWh sono la soluzione adatta alle vostre esigenze.
Quale sistema di accumulo sia collegato a quale inverter è determinato dall’elenco degli accumuli di quest’ultimo; le procedure da seguire sono riportate nella sezione «Installazione a posteriori di sistemi di accumulo fotovoltaici».
La pompa di calore e l’auto elettrica rientrano nel conteggio?
Le regole empiriche si basano sul consumo domestico di energia elettrica. Chi utilizza una pompa di calore o ricarica un’auto elettrica a casa presenta un consumo annuo più elevato. Se si aggiunge una pompa di calore o un’auto elettrica, secondo l’HTW di Berlino può essere opportuno optare per una capacità maggiore. Per stabilire di quale entità, si rivolga a un’azienda specializzata.
Quanto costa un accumulatore di energia elettrica?
I set di accumulo già pronti per inverter ibridi costano nell’assortimento circa da 190 a 700 €/kWh per kWh di capacità, la maggior parte dai 210 ai 340 € per kWh (aggiornato a ottobre 2026). I set più grandi sono solitamente più convenienti per kWh. I set di accumulo puri non includono un inverter; chi sta progettando un nuovo impianto troverà inverter e sistemi di accumulo insieme nei «set accumulo-inverter» e impianti completi nei «set fotovoltaici completi con accumulo». Fa fede il prezzo indicato nella pagina del prodotto. Per gli impianti fotovoltaici e i loro componenti essenziali non è prevista l’imposta sul valore aggiunto ai sensi del § 12 comma 3 della legge tedesca sull’imposta sul valore aggiunto (UStG). Si prega di specificare, durante la procedura d’ordine, se sussistono i requisiti previsti.
Un sistema di accumulo è conveniente per Lei?
Un dispositivo di accumulo non genera energia elettrica, ma la trasferisce. Per valutare se sia conveniente, effettui Lei stesso una stima in quattro passaggi:
- Di quanta energia elettrica ha bisogno la sera e durante la notte? Legga il contatore la sera e al mattino per alcuni giorni.
- Con quale frequenza si riempie l’accumulatore? Soprattutto dalla primavera all’autunno; raramente in inverno.
- Il risparmio si ottiene moltiplicando i kilowattora di consumo proprio annuo per il prezzo dell’energia elettrica, al netto della tariffa di immissione in rete di cui si perde il diritto.
- Il prezzo dell’accumulatore diviso per tale risparmio fornisce il numero di anni necessari affinché si ammortizzi. Confrontatelo con la durata di vita, ovvero i cicli di ricarica indicati nella scheda tecnica.
Chi installa il sistema di accumulo?
Un inverter ibrido e un sistema di accumulo collegato in modo permanente vengono integrati nell’impianto elettrico domestico; tale operazione viene eseguita da un’impresa specializzata in impianti elettrici. Per la registrazione presso il gestore di rete e nel registro dei dati anagrafici di mercato, il gestore di rete e l’Agenzia federale delle reti forniscono le informazioni necessarie.
Tutti gli accumulatori sono riportati alla voce «Accumulatori a batteria», mentre i moduli per inverter ibridi sono riportati alla voce «Accumulatori per inverter». Per l’impianto solare da balcone sono disponibili accumulatori dedicati e di dimensioni più ridotte; per valutare se ne valga la pena, si consulti la sezione «Impianto solare da balcone con accumulatore: quando è opportuno?».
accumulatore a batteria
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