Inverter - Facile da Installare
Un inverter converte la corrente continua dei pannelli solari in corrente alternata, necessaria sia per la rete domestica che per quella pubblica. È proprio questo dispositivo a determinare se l’impianto fotovoltaico possa essere dotato di un accumulatore a batteria, quante superfici del tetto possano essere utilizzate separatamente e quali informazioni saranno successivamente visibili nell’app. La gamma comprende circa 75 inverter, da 800 W per gli impianti solari da balcone fino a 125 kW per tetti di grandi dimensioni, dei marchi Growatt, Solplanet, SunGrow, Huawei, EcoFlow, Fronius, Trina, APSystems e Deye, oltre a kit con accumulatori e accessori per il monitoraggio e la misurazione.
Quattro modelli e a cosa servono
La prima domanda non riguarda la potenza, bensì la forma costruttiva. Essa dipende dal fatto che sia previsto un accumulatore e che l’impianto sia collegato alla rete.
| Tipo di impianto | Potenza disponibile nella gamma | Batteria | Impiego tipico |
|---|---|---|---|
| inverter ibrido | da 0,8 a 29,9 kW | sì | Impianto su tetto con accumulo, ora o in futuro |
| Inverter di stringa connesso alla rete | da 0,8 a 125 kW | no | Impianto senza accumulo |
| microinverter | da 0,8 a 2 kW | no | Impianto solare da balcone, piccole superfici |
| Inverter off-grid | 3,5 e 6 kW | sì | Casetta da giardino, officina, casa di vacanza non collegata alla rete |
Un inverter ibrido gestisce i moduli, la batteria e la rete domestica in un unico dispositivo. Rappresenta la scelta ideale qualora si preveda l’integrazione di un sistema di accumulo sin dall’inizio o se si intenda aggiungerlo in un secondo momento. Un inverter connesso alla rete raggruppa più moduli in stringhe e immette energia in rete senza batteria; la gamma spazia dall’Growatt MIC 800TL-X fino all’SunGrow SG125CX-P2. Un microinverter è posizionato direttamente a valle di due-quattro moduli ed è la tecnologia comunemente utilizzata negli impianti solari da balcone. Per gli impianti senza allacciamento alla rete sono disponibili due inverter off-grid di Growatt.
I valori riportati nella scheda tecnica a cui prestare attenzione
La potenza nominale dipende dalla potenza dei moduli, ma non in rapporto uno a uno. Ogni scheda tecnica indica una potenza massima consigliata per i moduli. Per gli apparecchi connessi alla rete, tale valore è solitamente compreso tra 1,4 e 1,5 volte la potenza in CA; per gli apparecchi ibridi, a seconda del modello, è compreso tra 1,3 e poco meno di 3 volte. Un impianto da 10 kW assorbe quindi tipicamente fino a 15 kWp.
Il numero di inseguitori MPP, ovvero di ingressi dei moduli regolati separatamente, varia da uno nel modello Growatt MIC a dodici nel modello SunGrow SG125CX-P2. Due inseguitori sono sufficienti per un tetto con esposizione a est e a ovest. Gli apparecchi monofase della gamma arrivano fino a 6 kW, mentre quelli trifase partono da 3 kW. Secondo la scheda tecnica, il rendimento europeo varia, a seconda dell’apparecchio, tra il 96 e il 98,5 per cento.
Per il luogo di installazione è importante il grado di protezione. La maggior parte degli apparecchi è protetta secondo le norme IP65 o IP66 e viene montata sulla parete esterna, mentre i microinverter secondo IP67 vengono installati sotto il modulo. Gli apparecchi off-grid hanno grado di protezione IP20 e devono essere collocati in un ambiente interno asciutto. La garanzia del produttore è prevalentemente di dieci anni. I microinverter di Growatt e APSystems ne hanno dodici, quelli di Deye e gli inverter ibridi di EcoFlow ne hanno quindici. Più brevi sono la garanzia di Huawei, SUN2000-36KTL-M3 e quella di Growatt MID 25KTL3-XH, pari a cinque anni, mentre gli apparecchi off-grid hanno una garanzia di due anni.
Quale sistema di accumulo è compatibile con quale inverter
La batteria e l’inverter ibrido funzionano insieme solo se il produttore ne approva la combinazione. Per i dispositivi della gamma, secondo gli elenchi del produttore, valgono le seguenti indicazioni:
- Growatt MOD HU (da 6 a 15 kW): solo con l’accumulatore GrowattAPX
- Growatt MOD XH: con ARK, APX, AXE e ARK LV
- Growatt MIN XH: con ARK e APX
- Solplanet ASW H-T2 e H-T3: solo con Solplanet Ai-HB
Il modello Growatt AXE integra il proprio sistema di gestione della batteria (BMS) nel modulo. Nei modelli ARK, APX e Ai-HB, la torre batteria è dotata di una propria unità BMS. Per tutti gli altri dispositivi si applica l’elenco delle batterie riportato nella scheda tecnica; se una batteria non è presente in tale elenco, la combinazione non è consentita. Chi acquista entrambi i componenti contemporaneamente troverà coppie compatibili nella sezione Set batteria-inverter.
Adeguamento, alimentazione di emergenza e monitoraggio
Un inverter connesso alla rete non accetta batterie. Per un impianto esistente esistono comunque due soluzioni: l’Growatt SPA 6000TL3 BH-UP non dispone di un ingresso per i moduli, viene installato sul lato CA accanto all’inverter esistente e collega un accumulatore ad alta tensione. Le batterie approvate per tale applicazione sono indicate nella relativa scheda tecnica. Il convertitore DC Fit EcoFlow PowerOcean, secondo il produttore, collega un accumulatore sul lato CC senza che sia necessario sostituire l’inverter esistente.
L’alimentazione di emergenza è una caratteristica specifica ed è indicata nella scheda tecnica. Richiede inoltre un dispositivo di commutazione nel quadro contatori; nel caso dell’Fronius, ad esempio, si tratta del commutatore di emergenza disponibile tra gli accessori. Per il monitoraggio, a seconda del modello, ogni dispositivo necessita di una chiavetta Wi-Fi, LAN o di rete mobile del produttore; per la regolazione dell’immissione in rete e il controllo dell’accumulatore è necessario un contatore sull’allacciamento domestico. Entrambi sono disponibili tra gli accessori dell’inverter.
Per gli impianti fotovoltaici e i loro componenti essenziali non è dovuta alcuna IVA se ricorrono le condizioni previste dall’articolo 12, comma 3, della legge tedesca sull’IVA (UStG). Nel corso dell’ordine indicate se tali condizioni si applicano a voi.
Domande frequenti sull’inverter
Quale inverter è adatto al mio impianto fotovoltaico?
Innanzitutto la tipologia: con accumulo, un inverter ibrido; senza accumulo, un inverter connesso alla rete; sul balcone, un microinverter. Poi la potenza: la potenza dei moduli del Suo impianto deve essere inferiore alla potenza massima raccomandata indicata nella scheda tecnica.
Quali devono essere le dimensioni dell’inverter per un impianto da 10 kWp?
Nella maggior parte dei casi è sufficiente un apparecchio da 8 a 10 kW. Secondo la scheda tecnica, gli apparecchi da 10 kW di Solplanet e Growatt SPH supportano fino a 15 kWp, mentre quelli da 8 kW di Solplanet, SunGrow e Trina supportano fino a 12 kWp.
È possibile installare un sistema di accumulo in un secondo momento?
Con un inverter ibrido sì, purché l’accumulatore figuri nell’elenco dei produttori supportati. Nel caso di un impianto connesso alla rete, ciò è possibile solo tramite un dispositivo aggiuntivo come l’Growatt SPA o l’EcoFlowPowerOcean DC Fit Converter.
Che cos’è un inseguitore MPP?
È un dispositivo che regola autonomamente il punto di funzionamento dei moduli ad esso collegati. Con due o più inseguitori è possibile gestire separatamente superfici di tetto con orientamento o ombreggiamento diversi, senza che l’area meno produttiva rallenti quella più produttiva.
Dove viene installato l’inverter?
Gli apparecchi con IP65 o IP66 possono essere montati sulla parete esterna. Gli apparecchi con IP20 devono essere collocati in un locale interno asciutto. Il collegamento alla rete domestica viene effettuato da un elettricista qualificato; l’impianto viene registrato presso il gestore di rete.
Qual è la durata della garanzia?
Per la maggior parte degli apparecchi la garanzia del produttore è di dieci anni; per i microinverter è di dodici o quindici anni; per EcoFlow è di quindici anni. L’indicazione esatta è riportata su ciascun apparecchio.