Inverter ibrido - EcoFlow

4 prodotti

  • EcoFlow EF-HD-P3-10K-S1 Inverter ibrido PowerOcean 10 kW
    EcoFlow PowerOcean: inverter ibrido trifase da 10 kW per un utilizzo e uno stoccaggio efficienti dell’energia solare.
    2.599,00 €
    IVA 0 % ai sensi del § 12, comma 3, UStG
  • EcoFlow EF-HD-P3-12K-S1 Inverter ibrido PowerOcean 12 kW
    EcoFlow PowerOcean 12 kW: inverter ibrido trifase per il massimo sfruttamento dell’energia solare.
    2.528,00 €
    IVA 0 % ai sensi del § 12, comma 3, UStG
  • EcoFlow EF-HD-P3-8K0-S1 Inverter ibrido PowerOcean 8 kW
    EcoFlow PowerOcean 8 kW: l’inverter ibrido trifase per un approvvigionamento energetico autonomo ed efficiente.
    2.528,00 €
    IVA 0 % ai sensi del § 12, comma 3, UStG
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    L’inverter ibrido EcoFlow OCEAN 2 da 12 kW combina una potente potenza trifase, 3 tracker MPP e un’efficienza massima del 97,9% in un unico dispositivo compatto. Con grado di protezione IP66, integrazione con l’app e uscita CA indipendente dalla rete, è ideale per un collegamento fotovoltaico ad alte prestazioni e un approvvigionamento energetico affidabile.
    1.899,00 €
    IVA 0 % ai sensi del § 12, comma 3, UStG

Un inverter ibrido collega i moduli solari, l’accumulatore a batteria e la rete domestica in un unico dispositivo. Rappresenta la scelta giusta se un impianto è stato progettato fin dall’inizio con un sistema di accumulo o se è previsto l’aggiunta di un accumulatore in un secondo momento, senza dover ricorrere a un secondo dispositivo. La gamma comprende dispositivi da 0,8 a 29,9 kW, monofase e trifase, dei marchi Growatt, Solplanet, SunGrow, EcoFlow, Huawei, Trina e Fronius.

Monofase o trifase

Gli impianti monofase prelevano energia da una sola fase e coprono una gamma compresa tra 0,8 e 6 kW. Gli impianti trifase distribuiscono la potenza su tutte e tre le fasi; partono da 3 kW e arrivano fino a 29,9 kW. Sono adatti a tetti di grandi dimensioni e a nuclei familiari in cui la pompa di calore o la wallbox aumentano il consumo. La tabella riassuntiva mostra quali famiglie di impianti rientrano in ciascuna classe:

PotenzaFasiFamiglie di apparecchi presenti nella gamma
0,8 kWmonofaseSolplanet ASW0800/2500A-S
da 3 a 6 kWmonofaseSunGrow SH-RS, Huawei SUN2000-L1, Solplanet ASW H-S2, Growatt MIN XH
da 3 a 10 kWtrifaseGrowatt MOD e SPH, Solplanet ASW H-T2 e H-T3, Trina TRH, Huawei SUN2000-M1, SunGrow SH-RT, Fronius Symo GEN24, EcoFlow PowerOcean
Da 11 a 15 kWtrifaseGrowatt MID e MOD HU, Solplanet ASW12kH-T3 e ASW15KH-TH, Huawei SUN2000-MB0, EcoFlow PowerOcean e Ocean 2
da 20 a 29,9 kWtrifaseGrowatt MID, Solplanet ASW KH-TH

Cosa è importante considerare nella scelta

Per la scelta sono rilevanti quattro valori riportati nella scheda tecnica. La potenza nominale in CA deve corrispondere alla potenza dei moduli; le schede tecniche indicano a tal fine una potenza massima dei moduli che, a seconda dell’apparecchio, varia da 1,3 a poco meno di 3 volte la potenza in CA. La tensione ammessa della batteria e l’elenco dei sistemi di accumulo approvati determinano quali moduli batteria è possibile collegare. Il numero di tracker MPP, ovvero di ingressi dei moduli regolati separatamente, varia in questo caso da uno a quattro. Esso determina il numero di stringhe di moduli con orientamento diverso che è possibile collegare, ad esempio nel caso di un tetto con lati esposti a est e a ovest. Secondo la scheda tecnica, il rendimento europeo si colloca solitamente tra il 97 e il 98,5 per cento.

Quale dispositivo è adatto a quale impianto

Per un impianto di circa 10.kWp installato su una casa unifamiliare sono indicati dispositivi con potenza compresa tra 8 e 10 kW. L’Solplanet ASW 10kH-T3 e l’Growatt SPH 10000TL3 BH-UP, secondo la scheda tecnica, supportano una potenza dei moduli fino a 15.kWp; entrambi sono inclusi anche nei kit fotovoltaici completi. Per i tetti di grandi dimensioni, da 20 a 30 kWp, sono disponibili l’Growatt MID XH e l’Solplanet ASW KH-TH con potenze da 20 a 29,9 kW, le cui schede tecniche indicano una potenza dei moduli compresa tra 40 e poco meno di 60 kWp. Nella fascia più bassa, gli apparecchi monofase da 3 a 6 kW sono adatti a tetti di piccole dimensioni e a carport. L’Solplanet ASW0800/2500A-S da 800 W è destinato a impianti delle dimensioni di un impianto solare da balcone.

Connesso alla rete, installati a posteriori o autonomi

Un caso particolare è rappresentato dall’Growatt SPA 6000TL3 BH-UP. Non dispone di un proprio ingresso per i moduli e viene collegato sul lato della corrente alternata a un impianto esistente, al fine di caricare la sua eccedenza in un accumulatore. In questo modo è possibile adeguare un impianto dotato di un inverter esclusivamente connesso alla rete.

Sono inoltre disponibili dispositivi ibridi off-grid per impianti senza allacciamento alla rete, ad esempio in casette da giardino, officine o case di vacanza: l’Growatt SPF 3500 ES e l’SPF 6000 ES Plus. Sono protetti secondo la norma IP20 e devono pertanto essere collocati in un locale interno asciutto. Entrambi sono raggruppati nella categoria Inverter off-grid.

La capacità di un apparecchio di continuare a fornire energia in caso di interruzione di rete è una caratteristica specifica e viene indicata nella scheda tecnica. Tale funzionalità richiede un dispositivo di commutazione aggiuntivo nel quadro dei contatori.

Grado di protezione e garanzia

La maggior parte dei dispositivi è protetta secondo le norme IP65 o IP66 ed è quindi progettata per il montaggio su pareti esterne. La garanzia del produttore è generalmente di dieci anni, mentre per i dispositivi della serie EcoFlow è di quindici anni. Alcuni modelli presentano periodi di garanzia più brevi, come ad esempio i dispositivi off-grid con due anni; tale indicazione è riportata su ogni dispositivo.

Le batterie compatibili sono disponibili nella sezione Accumulatori per inverter, mentre le combinazioni già pronte si trovano nella sezione Set accumulatore-inverter. Chi è alla ricerca di un impianto completo lo troverà nella sezione Set fotovoltaici completi con accumulatore.

Per gli impianti fotovoltaici e i loro componenti essenziali non è dovuta alcuna IVA se ricorrono le condizioni previste dall’articolo 12, comma 3, della legge tedesca sull’IVA (UStG). Nel corso dell’ordine indicate se tali condizioni si applicano a voi.

Domande frequenti sull’inverter ibrido

Cosa distingue un inverter ibrido da un inverter connesso alla rete?

Un inverter connesso alla rete converte solo la corrente dei moduli per la rete domestica e la rete pubblica. L’inverter ibrido dispone inoltre di un collegamento per la batteria e gestisce i tempi di carica e scarica dell’accumulatore.

È possibile aggiungere l’accumulatore in un secondo momento?

Sì, l’inverter ibrido è progettato proprio per questo. I tipi di batterie compatibili sono indicati nell’elenco dei sistemi di accumulo riportato nella sua scheda tecnica. Per un impianto esistente privo di dispositivo ibrido è disponibile l’Growatt SPA, che viene installato a posteriori sul lato della corrente alternata.

Ho bisogno di un inverter ibrido monofase o trifase?

Dipende dalle dimensioni dell’impianto e dall’allacciamento domestico. I dispositivi monofase qui disponibili arrivano fino a 6 kW, mentre quelli trifase partono da 3 kW e arrivano fino a 29,9 kW. L’elettricista specializzato verificherà con il gestore di rete quale variante è consentita nel Suo quadro contatori.

Qual è la potenza massima consentita dei moduli?

La scheda tecnica indica una potenza massima consigliata dei moduli. Per gli apparecchi qui presenti, a seconda del modello, essa varia da 1,3 a poco meno di 3 volte la potenza nominale in CA; per un apparecchio da 10 kW di Solplanet o Growatt SPH, ad esempio, è di circa 15 kWp.

Un inverter ibrido è in grado di alimentare l’abitazione in caso di interruzione di corrente?

Solo se l’apparecchio dispone di una funzione di alimentazione di emergenza o di riserva ed è presente un dispositivo di commutazione installato nel quadro dei contatori. La presenza di tale funzione in un determinato modello è indicata nella scheda tecnica.

Chi provvede all’allacciamento dell’inverter?

Il collegamento viene effettuato da un elettricista qualificato. Prima della messa in funzione, l’impianto viene notificato al gestore di rete e registrato nel registro dei dati anagrafici del mercato.

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